BNTB
Siate santi!
di don Sebastiano Bertin La squadra degli allievi del Montegrotto qualche settimana fa è diventata la prima in classifica, e ha festeggiato! È la prima, della sua categoria! E sta facendo bene nel suo campionato, sta corrispondendo ai suggerimenti del suo mister... è la migliore! ...Ma non può competere con una squadra di serie A: […]

di don Sebastiano Bertin

La squadra degli allievi del Montegrotto qualche settimana fa è diventata la prima in classifica, e ha festeggiato! È la prima, della sua categoria! E sta facendo bene nel suo campionato, sta corrispondendo ai suggerimenti del suo mister... è la migliore!

...Ma non può competere con una squadra di serie A: sono bravi, ma non di serie A."

Siate santi, come io sono santo" ...facile a dirsi, se sei Dio. Ma forse Dio non sapeva cosa vuol dire santo?"

Santo" in ebraico vuol dire "separato" (qadosh), cioè di un'altra categoria!

Ma vorrebbe dire essere come uno degli allievi del Montegrotto, un diciottenne che gioca in via del Santo, e andare a giocare contro la Juve. Non possiamo neanche pensarlo! Un teologo francese, Xavier Leon Dufour, dice che "la santità di Dio è inaccessibile all'uomo".

Allora che invito è questo? Come si può
invitare delle persone a provarsi in una categoria che a loro non appartiene?

Quando parliamo di uomini, in questo
tempo, molti godono nel rivoltarsi nel fango delle schifezze che compiono alcuni di loro messi all'angolo nella "categoria" più bassa dell'umanità, leggono il diario degli errori commessi da altri così da poter giustificare la lista dei propri peccati e delle proprie debolezze.

Sembra che Dio invece inviti ad un cambio di categoria: basta con il diario degli errori, basta ricerca di squallori! Non ci appartengono più.

"Se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due".

Questo è il modo con cui Gesù ci dà delle indicazioni per essere santi: il fare un miglio era una costrizione a cui i romani forzavano i conquistati, i quali dovevano aiutare a portare i pesi dell'esercito per un miglio, se i soldati ne avevano bisogno... ma tu non legarti a queste categorie, sii di una categoria superiore!

E poi parla del mantello: a quell'epoca non si poteva in nessun caso togliere il mantello a una persona, era vietato, perché per un povero poteva essere la sua unica difesa e la sua unica casa... ma tu sii di una categoria superiore: lascia anche quello.

Senza contare che la più grande idea del mondo antico era la proporzionalità della restituzione del male, l'occhio per occhio e dente per dente, come primo modo per arginare la vendetta... e con Gesù viene superata anche questa.

Questa è la caratteristica di noi cristiani. Voler essere di questa categoria. Santi come Dio è santo, separati, tolti da un diario degli errori, perché Dio è santo.

Ma uno non ce la fa da solo, solo per la sua volontà, ad appartenere ad una categoria superiore. Come potremmo mai far parte di una categoria che non restituisce il male al male?
"Affinché siate figli del Padre vostro", ecco qui il modo per poter essere persone che si tagliano fuori da questo infinito diario di squallori, che ad ogni errore restituisce un altro errore.

Sii figlio del Padre, di quel Padre che ti ha passato il suo DNA, come ogni Padre passa il suo DNA ai propri figli. Il DNA del Figlio di Dio, il DNA di Gesù è quello che lo ha fatto uscire dalla rete di trasmissione del male che gli veniva inflitto, senza farlo propagare, senza far proseguire la rete del male. Perché il suo è il DNA del Padre, è il DNA di Figlio di Dio.

Noi celebriamo proprio questo Figlio di Dio che non continua a tessere una rete di male, che non aggiunge pagine di errori, anzi, a qualsiasi costo le assume lui sulla croce.
E lascia esistere solo il bene.

Questa è la categoria dei figli di Dio. Questa è la nostra vocazione di figli di Dio, questo è il DNA che ci è stato infuso dentro dal battesimo in poi. Da lì in poi, apparteniamo alla categoria del diario del bene, strappando via tutte le pagine degli errori.


xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Condividi questo post su
Iscriviti alla newsletter
Corxiii
arrow-right linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram