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Stai amando davvero?
Uno dei pilastri su cui fondare il rapporto di coppia, secondo la Chiesa ma anche secondo un modo di vedere l'amore come qualcosa che rivela la bellezza dell'altro e il suo essere prezioso e degno di rispetto, è la castità. Ma di cosa si tratta?

Castità significa astinenza? Quando due si amano, non sono liberi di farlo come credono? Perché la castità nel fidanzamento dovrebbe essere un valore aggiunto? Sono alcune delle domande che in molti ci siamo fatti, anche tra credenti. Scegliere la castità oggi non è così scontato, spesso non si sa bene da dove iniziare. Soprattutto, a volte non ci si spiega perché, nel momento in cui si vive una relazione stabile come il fidanzamento, la castità non diventi una costrizione inutile.

Quando si inizia un cammino in due, l'obiettivo di solito è quello di camminare nella stessa direzione, costruire insieme qualcosa di solido e indistruttibile che resista all'immaturità, ai limiti, alla normale e umana incapacità di amare pienamente. Perché l’amore sia fondato sulla roccia e non sulla sabbia delle emozioni e delle circostanze, occorre capire quali siano i punti chiave, i pilastri su cui fondare la relazione e da cui spiccare il volo per realizzare il sogno di un amore per sempre.

Uno di questi pilastri, secondo la Chiesa ma anche secondo un modo di vedere l'amore come qualcosa che rivela la bellezza dell'altro e il suo essere prezioso e degno di rispetto, è proprio la castità. Ma di cosa si tratta? 


La prima cosa da sapere, quando si decide di vivere la castità nel rapporto di coppia, è che castità non è sinonimo di astinenza. Se l’astinenza è dire “no” a ciò che riguarda il sesso con l’altra persona, la castità invece è tutto il contrario: è dire “sì” a un certo modo di vedere l’altro, di stare con l’altro, di conoscerlo e di esprimere il proprio amore (anche a livello affettivo, perché l’attrazione ci deve essere, altrimenti è solo una bella amicizia!) nel modo più rispettoso e coerente con la relazione che si sta vivendo.

Insomma, l’obiettivo di un fidanzamento casto non è arrivare vergini al matrimonio. Sarebbe una visione riduttiva, semplicistica e scorretta nei confronti di un’amore che non può essere fondato su qualcosa di imposto dalla famiglia o dalla religione, su spunte verdi - questo si può fare, questo no -, sull’apparenza senza sostanza. Per capirci, non è castità aspettare il matrimonio per avere rapporti con lei, se nel frattempo guardi le altre ragazze o ti “consoli” con il porno. La castità è una libera scelta che coinvolge il corpo, ma anche la mente e il cuore: è uno stile di amare che plasma il rapporto allenando il cuore a vedere l’altro come qualcuno per cui valga la pena attendere, donare la propria vita.

Secondo la Chiesa, “la castità è un dono reciproco, totale e illimitato nel tempo” [CCC 2337]. Dono perché è qualcosa che aggiunge senso e qualità, reciproco perché non può essere imposto all’altro ma si fonda sulla relazione d’amore, totale perché coinvolge ogni aspetto della relazione e illimitato nel tempo perché la castità è qualcosa che ciascuno può vivere sempre, in base alla propria condizione di single o di consacrato, di fidanzato o di sposo.


La castità ti aiuta a diventare libero. Solitamente castità e libertà non sono parole che vengono utilizzate insieme. Spesso si vede la castità come una costrizione e si intende la libertà come possibilità di fare ciò che si vuole con il proprio corpo e il corpo dell’altro. Ma la domanda è: sei davvero libero di amare? O meglio, l’amore che dici di provare per l’altra persona è scelto liberamente o è un sentimento condizionato dalla relazione fisica che c’è tra voi?

Se nei film (e nei racconti di tanti nostri coetanei) il sesso è descritto come un atto totalmente spontaneo, slegato dal livello di conoscenza della coppia, da consumare in qualsiasi momento e senza troppe conseguenze, in realtà sappiamo tutti che le cose non stanno proprio così. La fisicità è un aspetto importantissimo in una relazione, tanto da poter guarire o al contrario ferire l’altro. Ogni gesto d’amore ha il suo peso, il suo significato, la sua capacità di “toccare” e la sessualità crea un legame, non solo affettivo ma anche ormonale, psicologico: crea una memoria che plasma le tue relazioni future, il tuo modo di vivere il tuo corpo e di sentirti guardato e toccato. Come puoi capire se ami davvero una persona, se quell’amore è davvero una libera scelta, quando la relazione è condizionata da un legame che dice “ora ti appartengo totalmente e tu appartieni a me”?


La castità aiuta a fare chiarezza. Se in una relazione c’è qualcosa che non funziona, prova a togliere il sesso e vedi cosa succede: dovrai trovare un modo per risolvere i conflitti senza “evitarli” portandoli a letto, dovrai affrontare attraverso il dialogo tutte quelle piccole o grandi discrepanze che ci sono nel vostro carattere, nella vostra visione della coppia, nel vostro desiderio di stare insieme.

Dovrai, soprattutto, capire se il vostro è vero amore, capace di guardare oltre la fisicità e il desiderio sessuale, o se invece è una storia che si basa su un certo grado di soddisfazione erotica. E sarai anche costretto a imparare nuovi linguaggi per esprimere il tuo amore, a vivere del tempo di qualità con l’altro, ad approfondire le vostre amicizie, a non chiudervi in voi stessi. Se tolto il sesso la vostra relazione finisce, forse è meglio così: amarsi significa sapersi attendere, imparare a non usare l’altro per soddisfare i propri desideri, costruire una relazione in cui il legame fisico, psicologico e spirituale crescono insieme, nella verità dei gesti e nella libertà di chi può desiderare di essere amato e non usato, di amare davvero e non per abitudine.

Nel matrimonio si comprende ancora meglio questo aspetto della castità: l’amore è un cammino che si impara strada facendo, che richiede di comprendere e parlare il linguaggio dell’altro, che non rimane statico ma cambia nel tempo e in base alle circostanze della vita. La castità prematrimoniale, se vogliamo, è un allenamento ad amare l’altro in ogni aspetto, non solo quello fisico, perché l’amore duri nel tempo.


San Paolo, nella sua lettera ai cristiani di Corinto, scrive che l'amore è paziente, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, si compiace nella verità. Se ci pensi è vero, ciascuno di noi sogna di amare e di essere amato con rispetto, nella verità. Ed è proprio la verità il parametro per capire se stai amando davvero, se il tuo amore può davvero durare per sempre.


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Corxiii
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