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Sblocca la conversazione con Dio!
- di don Sebastiano Bertin - A volte faccio arrabbiare un'animatrice. Inavvertitamente, sempre la stessa. E lei, quando si sente offesa, mi blocca su whatsapp. Martedì scorso ha messo nell'ufficio dell'oratorio la paletta per raccogliere le scoasse ("spazzatura" in veneto). Le ho chiesto perché fosse lì, e mi ha detto che le cose brutte dovevano essere […]

- di don Sebastiano Bertin -

A volte faccio arrabbiare un'animatrice. Inavvertitamente, sempre la stessa. E lei, quando si sente offesa, mi blocca su whatsapp.

Martedì scorso ha messo nell'ufficio dell'oratorio la paletta per raccogliere le scoasse ("spazzatura" in veneto). Le ho chiesto perché fosse lì, e mi ha detto che le cose brutte dovevano essere lasciate nel mio ufficio...così io le ho fatto notare che mentre parlava lei stessa si trovava nel mio ufficio... ed ecco, l'esito di questo dialogo è stato sempre lo stesso: bloccato su whatsapp!

Oggigiorno, quando uno è bloccato su whatsapp rischia davvero di non poter avere una relazione con quella persona, anche se dovesse dirle una cosa importante... e puoi mandare tutti i messaggi e i video e le foto del mondo ma tanto non arriveranno mai. E in un certo senso, per quella persona non esisti e invece di avere la tua foto su whatsapp sei solo un profilo grigio senza volto.

In questo periodo sto incontrando vari adolescenti, molti dei quali ritengono che Dio sia una specie di entità presente ma non incidente nel mondo. Nel Vangelo che abbiamo ascoltato ieri, e che ci accompagnerà in tutta questa terza settimana di Quaresima, invece, è raccontato qualcosa di diverso.

Dio non è un simbolino grigio senza volto, è una persona che si è fatta vicina alla samaritana, è una persona che ha camminato, parlato, agito, desiderato... aveva delle mani, degli occhi, un odore suo, un modo di camminare, un modo di parlare... ed è stato il modo che Dio si è inventato per venire a stare tra noi.

Chissà quante volte quella donna si sarà chiesta dove fosse Dio, se esistesse o no. Forse quella domanda è presente anche in alcuni di noi, oltre ad essere di sicuro nei cuori di tutti gli adolescenti di questa parrocchia. Questa era anche la domanda che aveva il popolo d'Israele, quando diceva "Ma Dio è in mezzo a noi sì o no?"... sì, però non lo vedevano. Lo lasciavano bloccato.

Sbloccare la conversazione con Dio è stato, per la samaritana, incontrare questo Dio che ha smesso di essere una nube grigia senza identità ed è andato a toccare tutti i punti nevralgici della sua vita: gli affetti, la fede, l'identità, il senso della sua esistenza... Altro che Dio non conoscibile! Ed è stato un portare "acqua", portare elementi vitali in tutti quegli aspetti.

Sbloccare la conversazione con Dio, attraverso Gesù Cristo, significa smettere di chiedersi se Dio sia tra noi o no, e significa smettere di chiedersi dove sia questo Dio così fumoso... perché il nostro Dio dà la risposta che Gesù dà alla samaritana: sono io che ti parlo.

Stiamo attraversando la metà della quaresima: vogliamo lasciare che Dio incontri e doni forza vitale a tutti gli aspetti della nostra vita? L'alternativa è mantenere la conversazione bloccata e scambiarlo con l'energia del cosmo o il karma o altre robe...

Mentre il Dio che cerchiamo è uno solo, e ha avuto un nome umano: Gesù.


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Corxiii
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