BNTB
Giorno 4: ... non si vanta, non si gonfia
Nel nome del Padre ... Preghiera (Insegnami l'Amore - Madre Teresa di Calcutta) Signore, insegnami a non parlare come un bronzo risonante o un cembalo squillante, ma con amore. Rendimi capace di comprendere e dammi la fede che muove le montagne, ma con l'amore. Insegnami quell'amore che è sempre paziente e sempre gentile; mai geloso, […]

Nel nome del Padre ...

Preghiera

(Insegnami l'Amore - Madre Teresa di Calcutta)

Signore,
insegnami a non parlare come un bronzo risonante
o un cembalo squillante, ma con amore.

Rendimi capace di comprendere e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l'amore.

Insegnami quell'amore che è sempre paziente e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;

l'amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare, a credere, a sperare e a sopportare.

Infine, quando tutte le cose finite si dissolveranno e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole ma costante riflesso del tuo amore perfetto.

Amen.

 

LETTURA - Luca 1, 26-38

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

 

RIFLETTI

Maria ci insegna che l'amore si nutre dell'umiltà. Non è perché siamo migliori che il Signore ci sceglie, ma perché vuole chiederci di servirlo con tutta la nostra vita, in una gioia umile che non è sottomissione ma gratitudine. Maria riconosce la bellezza che Dio le sta donando, e per ringraziarlo non può fare altro che donare tutto l'amore di cui è capace. Così anche noi, facciamo piccolo il nostro ego, perché in noi prenda spazio sempre di più l'Amore di Dio.

E tu... riconosci che proprio nella tua piccolezza abbonda la grazia di Dio?

Insegnami l'umiltà, Signore...

PADRE NOSTRO...

 


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Corxiii
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