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C'è posto per Dio nella tua vita?
Il vangelo di oggi ci descrive il modo con cui possiamo intendere questo Dio. Dove potrà trovare una casa Colui che è avvolto nel silenzio?

di don Sebastiano Bertin

Da sempre Dio ha avuto problemi di casa, l'uomo ha sempre cercato un luogo dove Dio potesse abitare.

Nella prima lettura di questa quarta domenica d'Avvento, si legge che  il Re Davide voleva fargli una casa. Forse perché da sempre Dio ha sempre fatto un po' di fatica a trovare posto nel cuore dell'uomo anche se non ha mai abbandonato l'ambiente senza lasciare un po' del suo profumo. Tutti noi, in fondo, desideriamo un po' accogliere qualche aspetto della presenza di Dio. Specialmente quando sembra che Dio sia "avvolto nel silenzio", quello della seconda lettura.

Da sempre Dio è senza casa, e senza suoni. Senza farsi troppo vedere, diremmo adesso, e questa è una delle principali accuse di cui è solitamente incolpato. Eppure, invece del silenzio, si dovrebbe trattare di un re della gloria.

Il vangelo ci descrive il modo con cui possiamo intendere questo Dio. Dove potrà trovare una casa Colui che è avvolto nel silenzio? Solo rimanendo nel silenzio della Vergine, solo rimanendo nascosto - con un suo naturale nascondimento silenzioso - in coloro che lo accolgono, in cui non si vede la presenza ma se ne percepisce l'effetto.

Dov'è ora la casa del re della gloria? Non è una casa di legno e mura, è il silenzio del grembo di Maria, e in tutte e tre le letture si parla di "un regno stabile per sempre", "a lui la gloria", "il suo regno non avrà fine". Forse la difficoltà per noi oggi è quella di saper accogliere la presenza silenziosa di Dio, di saperlo riconoscere e di aprirgli la porta per accoglierlo in casa nostra: a Betlemme non c'era posto per lui, ma nell'anima di Maria sì, c'era posto.

Nell'anima di chi lo accoglie c'è posto. Lì si nasconde nel silenzio il re della gloria e il suo regno non avrà fine. Accogliere la sua presenza assicura la partecipazione alla vita divina, propone la pace e la stabilità di un regno che non avrà fine, che è il regno della pace e della sua presenza vitale.

Se ciascuno di noi sarà la casa accogliente di Dio, lui abiterà avvolto nel silenzio in noi, ma lì eserciterà la sua gloria e il suo regno, accompagnandoci per sempre con il dono della pace.


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Corxiii
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