Misteri della Gloria – Meditazione 5

Misteri della Gloria - Copertina giorno 5

Maria è incoronata regina del cielo e della terra (Ap 12, 1)

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.

**Meditazione**

Maria è la prova che il male può essere schiacciato. Che si può vivere ogni giorno con lo sguardo rivolto verso Dio, sempre consapevoli di essere amati, di essere scelti, di essere capaci di fare il bene. Non è facile, perché richiede allenamento, costanza, umiltà. Ma è la vocazione di ciascuno.

Maria è la prova che l’umanità ha un senso, che ciò che facciamo e ciò che scegliamo ha importanza, perché modifica il corso della storia e contribuisce a realizzare il sogno di Dio. Perché è attraverso di lei che Dio ha fatto del mondo la sua casa, è attraverso di lei che Dio ha realizzato il suo regno sulla terra.

Maria è regina. Sa regnare davvero solo chi ama ciò che ha di fronte, chi combatte per ciò che gli viene affidato, chi si dona totalmente per gli altri e per Dio. Chi dice il suo “sì, sia fatta la tua volontà”, nel Cielo e sulla terra.

**Preghiera**

Per la Chiesa.
Per chi fa la volontà di Dio.
Perché riscopriamo di essere amati.

Mostraci, Gesù, la tua gloria.

Padre Nostro
10 Ave Maria
Gloria

Misteri della Gloria – Meditazione 4

Misteri della Gloria - Meditazioni 4

Maria è assunta in cielo (Lc 1, 46-49)

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome.

**Meditazione**

Una delle virtù di Maria è l’umiltà, che non significa umiliarsi, ma riconoscere che Dio è grande, che Dio fa grandi cose nella tua vita. Il canto di Maria è il canto di chi ringrazia per la benedizione che sta vivendo, il canto di chi sa di essere piccolo, ma mai dimenticato. 

“Tutte le generazioni mi chiameranno beata”. Maria sa che quando Dio agisce nella vita dei suoi figli, la sua opera non può che essere grandiosa. Non sarà solo ricordata nei libri di storia, ma resterà scritta nei cuori, visibile nel cielo.

Maria è assunta in cielo. È la realizzazione del sogno di Dio, che ci vuole santi e felici, ci vuole lì, con la nostra anima e il nostro corpo. Insieme a Lui.

– Sara Manzardo

**Preghiera**

Per i piccoli.
Per chi fa il bene in silenzio.
Perché impariamo l’umiltà di Maria.

Mostraci, Gesù, la tua gloria.

Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Misteri della Gloria – Meditazione 3

Misteri della Gloria - Copertina giorno 3

La discesa dello Spirito Santo  (At 2, 1-4)

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro cinque lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.

**Meditazione**

Lo Spirito di Dio è la presenza di Dio stesso, che si fa respiro nel mio agire, nel mio pensare, nel mio parlare. E la presenza di Dio, che nell’immaginario comune sembra così silenziosa e invisibile, in realtà travolge l’esistenza, entra nei luoghi che teniamo sigillati, si fa sentire. Come vento e come fuoco.

Il giorno di Pentecoste, Dio si fa vedere come Spirito e dà agli apostoli il dono delle lingue. Non è un caso: la fede vissuta, prima di tutto, va raccontata. E va raccontata in modo che tutti possano capirla, in modo che nessuno si senta escluso, in modo che nessuno possa fraintendere un messaggio così importante.

“Se parlassi tutte le lingue, ma non avessi amore, non sarei nulla”, dirà più tardi San Paolo. Lo Spirito Santo è l’Amore che rende chiaro e attraente il nostro annuncio.

– Sara Manzardo

 

**Preghiera**

Per chi si occupa dell’evangelizzazione.
Per chi ha bisogno di sentirci parlare di Te.
Perché il Tuo Spirito sia guida ed entusiasmo nella nostra fede.

Mostraci, Gesù, la tua gloria.

Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Misteri della Gloria – Meditazione 2

Misteri della gloria - Meditazione 2

Gesù è asceso al cielo (Lc 24, 50-52)

Poi li condusse fuori Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel Tempio lodando Dio.

**Meditazione**

Gli apostoli, dopo aver visto Gesù salire in Cielo, tornano a Gerusalemme pieni di gioia. Lodano Dio, lo ringraziano, non solo perché il loro maestro è tornato in vita, ma anche perché hanno scoperto qual è la meta verso cui camminare. 

Il Cielo è la meta di ogni cristiano. È lì che ciascuno è chiamato ad arrivare, è lì che il nostro cuore desidera abitare. È ciò che ci manca quando siamo soli, delusi, persi, quando cerchiamo qualcosa di più, una motivazione valida per dare il meglio e affrontare la vita.

Gesù sale al cielo e ci ricorda che il cielo è inizio e fine di ogni storia. Che c’è un di più che moltiplica la gioia, fa rinascere la vita, fa fiorire l’amore e, se lo scegli, è tuo per sempre.

**Preghiera**

Per chi ha perso una persona cara.
Per i genitori che hanno perso un bambino.
Perché camminiamo con lo sguardo rivolto al Cielo.

Mostraci, Gesù, la tua gloria.

Padre Nostro
10 Ave Maria
Gloria

Misteri della Gloria – Meditazione 1

Misteri della gloria - Meditazione giovani

**Gesù risorge (Mc 16, 5-6)**

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome, di buon mattino, andarono al sepolcro. Entrando videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù il nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui”

**Meditazione**

Deve passare il sabato. Deve passare il silenzio, l’attesa, la nostalgia. C’è un vuoto da attraversare, una notte da cui non si scampa, e in cui tenere alimentata la fiamma della speranza. Ciò che supera anche la morte è la speranza della vita che rinasce, la fede nella promessa, l’amore vissuto che non si spegne. 

Le donne si svegliano presto e vanno al sepolcro. Sono le stesse dell’ultima ora ai piedi della croce, quelle della prima ora del mattino di Pasqua. Amore è vegliare fino a tarda sera e corrersi incontro all’alba. 

E ancora più grande è l’amore che precede, che quando stai attraversando la notte è già lì che ti aspetta. Che quando lo cerchi per piangerlo nel passato, lui ti parla di gioia piena da vivere nel presente, da vivere per sempre. 

– Sara Manzardo

**Preghiera**

Per chi attende.
Per ogni desiderio rinascita.
Perché ti riconosciamo nel nostro quotidiano presente.
Mostraci, Gesù, la tua gloria.

Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Misteri del dolore – Meditazione 5

Copertina Misteri del dolore giorno 5
Gesù muore in croce (Lc 23, 33-46)
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò.
**Meditazione**
Le ultime parole di Gesù sono parole d’amore. Perdona i suoi uccisori, accoglie il buon ladrone in paradiso, affida la madre a Giovanni, consegna la sua vita a Dio. Compiuta, cioè piena e realizzata, è quella vita che si spende per amore, che non passa un secondo senza amare l’altro, senza amare Dio, senza lasciarsi amare da Lui fino all’ultimo istante.
Il Vangelo dice che il velo del tempio si squarciò a metà. Era il velo che proteggeva il Santo dei Santi, il Qadosh, il luogo fisico in cui Dio dimorava. Nella Storia, ciò che è sacro è sempre stato separato dal resto.
Con l’incarnazione, il Sacro è inchiodato alla croce. Dio si dona nel pane e nel vino, nel corpo e nel sangue, letteralmente. Non per togliere importanza a ciò che è santo, non per sminuire il tempio, ma per portare l’uomo alla santità, per portarlo alla salvezza. Per riportarlo alla Vita. 

**Preghiera**

Per tutte le vittime di violenza.
Per la conversione di chi fa il male.
Perché impariamo a perdonare.
Sostienici, Gesù, con il tuo dolore.
Padre Nostro
10 Ave Maria
Gloria

Misteri del dolore – Meditazione 4

copertina misteri del dolore giorno 4

Gesù è caricato della croce (Mc 15, 21-22)

Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio.

**Meditazione**

La strada della croce è una salita piena di cadute, ma costellata di incontri. Ciò che il male non considera è la provvidenza divina, che nell’inevitabile si fa sollievo.

Mentre Gesù cammina verso il Calvario, con la pesantezza della croce sulle spalle e il dolore delle ferite, sembra che il Padre soffra nel vedere il Figlio così straziato, al punto da non poter rimanere immobile. Dio si fa presenza e consolazione attraverso la forza di Simone, la tenerezza delle donne, l’amore della Madre.

Piccoli gesti forse inconsapevoli, sicuramente ispirati, che portano la firma di un Dio che non abbandona nel dolore e nella solitudine, ma insegna ai suoi figli ad amarsi.

**Preghiera**

Per i medici e gli infermieri.

Per chi si prende cura di malati e anziani.

Perché cresciamo nella carità.

Sostienici, Gesù, con il tuo dolore.

Padre Nostro

10 Ave Maria

Gloria

Misteri del dolore – Meditazione 3

Misteri del dolore meditazione 3

Gesù è coronato di spine (Mt 27,28-31)

Intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!” E sputandogli addosso, gli tolsero la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.

**Meditazione**

Chi ha studiato la Sindone, dice che la corona di spine era in realtà un casco. Copriva tutta la testa di Gesù, e ogni spina entrava nella carne.
Il male non resta in superficie, ma va in profondità. Lascia segni indelebili e dolorosi, anche quando sembra solo una ferita superficiale.

Gesù coronato di spine, con il suo silenzio disarmante ci ricorda che Dio non si ribella alle nostre spine, al nostro dimenticarci di Lui, al nostro rifiutarlo. E ci insegna ad avere a che fare con quelle spine, con i dolori e le amarezze quotidiane che ciascuno attraversa.

Nessuna lacrima verrà perduta, nessuna sofferenza verrà ignorata. Non si tratta di sopportare in silenzio l’ingiustizia, ma di condividerla con Dio. È lui che colma i nostri vuoti con il suo Amore.

**Preghiera**
Per chi subisce l’ingiustizia.
Per chi ha perso il lavoro.
Perché impariamo ad affidare a Te ogni cosa.
Sostienici, Gesù, con il tuo dolore.

Padre Nostro
10 Ave Maria
Gloria

Misteri del Dolore – Meditazione 2

Copertina Misteri del dolore meditazione 2
La flagellazione di Gesù (Gv 19,1-3).
«Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: “Salve, re dei Giudei!”. E gli davano schiaffi »
**Meditazione**
Lo riempiono di schiaffi, che sono l’espressione dell’umiliazione. Ciò che diciamo, ciò che facciamo ad un altro, può dare vita o può uccidere. Abbiamo la responsabilità di chi ci è stato affidato, di chi ci viene messo davanti ogni giorno. 
E abbiamo la libertà di scegliere cosa dire e cosa fare di fronte a Dio in persona, di fronte alla possibilità di entrare il relazione con lui, di fronte all’occasione di conoscerlo e seguirlo.
Se scegli l’aridità del deserto, non puoi capire la bellezza del fiorire, non puoi capire Cristo. 
Mentre Gesù viene condannato a morte e umiliato, il suo silenzio ci ricorda che è tutto più grande, più importante, più sacro del nostro peccato.
Non sarà una corona di spine a renderlo meno Re, non sarà la nostra incredulità a fermare la realizzazione del Regno. 
**Preghiera**
Per le persone che vengono perseguitate e umiliate.
Per la conversione di chi ha scelto il male.
Perché impariamo a riconoscerTi come Re della nostra vita.
Sostienici, Gesù, con il tuo dolore.
Padre Nostro,
10 Ave Maria
Gloria

Misteri del Dolore – Meditazione 1

Misteri del dolore copertina 1

Gesù nel Getsemani (Mt 26, 36-39).

«Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: “Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare”. E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me”. E, avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!”»

**Meditazione**

Non come voglio io, ma come vuoi tu. Non è facile dirlo, a volte sembra che Dio voglia qualcosa di diverso dal nostro desiderio, da quello che noi avremmo scelto, da quello che ci sembra il meglio per noi. A volte ci sembra che chiedere non serva a nulla, che pregare non possa cambiare il nostro destino.

Eppure Gesù, quello che avrebbe il filo diretto con il Padre, ancora una volta ci insegna a pregare. Lo fa nel momento più difficile, in attesa di essere preso, torturato, ucciso. Proprio nelle lacrime e nel sudore, la preghiera diventa il grido verso Dio.

È un grido di chi sperimenta la sofferenza più grande e chiede di essere risparmiato, ma si affida a Chi non lo abbandonerà. Perché sa che da quel sacrificio l’umanità sarà salvata, che da quel travaglio doloroso nascerà nuova vita, che la morte, per quanto terribile, sarà solo passaggio di vita eterna in Dio.

**Preghiera**

Per le donne in travaglio.
Per chi vive la lotta interiore.
Perché impariamo ad affidarci alla tua Volontà.
Sostienici, Gesù, con il tuo dolore.

Padre Nostro
10 Ave Maria
Gloria