Giornata sindrome down

Ecco cosa abbiamo imparato da un cromosoma in più

di Giorgia Compagnini

Sono qui, seduta alla scrivania a scrivere sul libro “Il mio primo Anno” di Chiara (sono indietro di 8 mesi) e mentre arrivo alla pagina che mi chiede com’è cambiata la nostra vita con il suo arrivo, ecco che Sara mi scrive un messaggio “Ciao Giorgia, vi va di raccontare come va la vita con Chiara?”. Chiamatelo caso, io la chiamo Dioincidenza!

Eh si, la vita è cambiata..ma cosa dico cambiata…stravolta!!! Crediamo che ogni figlio porti un po’ di scompiglio nella coppia, perché in quella relazione tra due + 1 (il numero uno è Dio non ve lo dimenticate!) arriva un terzo individuo che è assolutamente un’ altra persona, del quale devi imparare tutto, e noi da quel giorno di metà Giugno, abbiamo imparato tante cose.

Abbiamo imparato che se la pressione nel cordone ombelicale è troppo alta, la creatura che porti dentro può stressarsi e allora nel giro di un’oretta ti preparano per un cesareo, ma tu sei tranquilla perché nelle Lodi di quella mattina hai letto “ Dalle Tue mani abbiamo ricevuto questo nuovo giorno, fa che segni l’inizio di una vita nuova” e sai di essere nelle Mani giuste.

Abbiamo imparato che il primo urlo di tua figlia ti fa sciogliere, completamente. Da quel momento sei madre, sei padre per davvero. Abbiamo imparato che nonostante il cesareo, la tua bellissima bambina sia di 40 giorni prematura, il latte ti viene subito che quasi quasi rischi la mastite.

Abbiamo imparato a stare fermi vicino ad una culla termica per un mese perché la tua piccolina deve prendere peso e che il Signore non smette mai di parlarti e che quando gli chiedi “dove sei?” Lui ti risponde attraverso un Tau in chiesa e un passo del nuovo libro di Don Fabio Rosini, che ci ricorda che San Paolo ha scritto che ci dobbiamo vantare anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. E la speranza poi non delude perché l’Amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Abbiamo imparato a leggere gli schermi delle macchine in ospedale e ad attendere ancora un po’ prima di poterla portare a casa. Abbiamo imparato a cambiare pannolini puzzolenti e a chiederci come fa un esserino di due kili e mezzo a produrre tanta, tanta ma tanta cacca! Abbiamo imparato a chiedere aiuto ai nonni quando è arrivata la prima colica e a distinguere ogni tipo di urletto o vagito.

Abbiamo imparato che si addormenta se cantiamo per delle ore Ligabue, Debora Vezzani e le canzoni Disney, ma se arriva la bisnonna le canzoni vintage la fanno addormentare in cinque minuti. Abbiamo imparato che un solo suo sorriso aggiusta una giornata storta e stressante al lavoro.

Abbiamo imparato che Chiara non è una benedizione solo per noi, lei ci sfida ad essere aperti agli altri, accoglienti ancora di più verso le persone che ci stanno intorno. Ci ha insegnato che attraverso quel suo piccolo cromosoma in più, con pazienza e perseveranza possiamo far fruttare tutti i nostri talenti e gioire pienamente per questo immenso dono che è la vita.

 

Ps: se ogni tanto volete sapere come “butta” dietro alle Alpi seguiteci sulla nostra pagina Facebook Come la Mortadella di Bologna e il pane di Matera e sull’omonimo blog! Se avete voglia di conoscerci, la nostra porta è sempre aperta!

Giorgia, Cosimo e Chiara

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